venerdì 22 maggio 2026

Le rotelline

 

 
Da bambino avevo una biciclettina marca Gatto rossa, con le rotelline. 

Le rotelline servivano a una cosa molto semplice: evitare di cadere ed erano utilissime. Perché quando sei piccolo hai bisogno di qualcuno che ti sostenga, ti accompagni, ti tenga in equilibrio mentre impari.

Poi però arriva un momento preciso e le rotelline si tolgono.

Perché continuare a girare con quelle attaccate non significa andare più lontano: significa soltanto non avere ancora imparato a stare in piedi da soli.

In queste settimane di campagna elettorale viene da pensarci: ad ogni incontro, ad ogni presentazione, puntualmente arrivano sostegni esterni, figure importanti, presenze regionali e nazionali.

Il vicepresidente del Consiglio Regionale, parlamentari: personalità chiamate a certificare solidità e "importanza". Naturalmente nulla di male, ma una domanda sorge spontanea: una lista che (a detta loro) nasce da una comunità che ha radici nel territorio formata da persone conosciute e riconoscibili, ha davvero bisogno ogni volta di qualcuno che venga da fuori a sostenerla? Oppure sta cercando di rimediare alla sua inconsistenza appoggiandosi continuamente a qualcosa di esterno?

Noi, in questi anni, non abbiamo avuto bisogno di rotelline.

Abbiamo affrontato un commissariamento, una pandemia, pratiche ferme, problemi complessi e responsabilità vere.

Abbiamo sbagliato qualcosa? Probabilmente sì. Ma abbiamo pedalato con le nostre gambe.

Perché a una comunità non serve qualcuno che sappia stare in equilibrio soltanto finché qualcuno lo tiene su: cerca qualcuno che sappia andare avanti anche da solo.

Perchè le rotelline, prima o poi, bisogna avere il fegato di toglierle.



Nessun commento:

Posta un commento